Città di Fuerteventura: Betancuria


Betancuria, la culla della storia

Nell’entroterra di Fuerteventura

Come arrivare a Betancuria

Ci sono diversi modi per arrivare a Betancuria. Se vi trovate a Corralejo o El Cotillo, seguite le indicazioni per La Oliva: superate la città e dopo alcuni chilometri girate a destra, seguendo le indicazioni per Tefia. Salite fino a Morro Velosa (fantastico il mirador, dove trovate anche un bar con tavola calda): fermatevi ad ammirare le statue dei giganti Guize e Ayose, i protettori regnanti dell’antica Isola di Fuerteventura. Ancora pochi chilometri e siete arrivati.

Se provenite invece da Puerto del Rosario o dal sud, seguite le indicazioni per Antigua, quindi proseguite per Betancuria.

Un popolo pacifico

Betancuria deve il suo nome al primo fondatore della città, il Normanno Jean de Bethencourt. Si tratta del più antico insediamento di un certo rilievo sull’Isola da parte dell’uomo, avvenuto (secondo quanto riportato sull’iscrizione ai piedi delle statue), nel 1404.

Gli abitanti dei nuclei costieri, continuamente sopraffatti dalle invasioni dei pirati, si spostarono verso l’interno, trovando questa vallata nascosta dalle colline circostanti. Un tempo doveva essere molto rigogliosa, perché gran parte del verde sull’isola si ritrova ancora in questa zona, partendo da Betancuria e arrivando fino a Pajara.

Diventò la capitale storica di Fuerteventura fino a che non fu rasa al suolo da un attacco berbero nel 1593: fu faticosamente ricostruita nel 1691 e tuttora viene mantenuta nel meraviglioso stato in cui la potrete ammirare.

 

Cosa vedere a Betancuria

La città è estremamente pulita e incantevole, quasi finta, se si può essere dissacranti. Se vi lascerete guidare dalle vie pavimentate in pietra, giungerete alla Chiesa di Santa Maria, con lo splendido campanile e il tipico balcone Canario.

Non perdetevi il Convento de San Buenaventura, per cui di recente sono state stanziate ingenti somme per la completa ricostruzione.

Nelle immediate vicinanze, sempre in Plaza Concepciòn, trovate una meravigliosa fontana e il Museo di Artigianato.

E’ inoltre possibile visitare il Museo de Arte Sacro de Betancuria.

Adiacente alla piazza con i giochi per i bambini trovate una directory con i percorsi che potete seguire (con relativa lunghezza in km) e le cose da visitare.

Ristoranti

In poche centinaia di metri ci sono almeno una decina di ristoranti per tutte le tasche. Non mi sono mai fermato a mangiare, ho solo bevuto un caffè al Bodegòn di Don Carmelo e spizzicato un toast. Mi è stato consigliato da varie parti il ristorantone blasonato Casa Santa Maria, che effettivamente sembrerebbe molto bello e curato.

Consiglio di tornarci almeno un paio di volte per esplorare anche i dintorni: io mi sono inerpicato in un campo di aloe per vedere la città dall’alto e devo dire che non si vedeva un bel nulla, ma pazienza. In compenso potrete mangiare senza difficoltà anche alla Taverna o alla Gambuesa.

Impressioni

Sono andato un paio di volte a vedere questa bomboniera, ed entrambe le volte sono rimasto stupito dal fatto che non ci siano i classici pittori, i ritrattisti, nemmeno un cinese con spade sonore roboanti.

Forse la scelta della giunta di Betancuria è proprio quella, cioè di mantenere la pace e il silenzio che gli antichi abitanti cercavano, prima di venire sgozzati dal berbero, poveri.

Lasciatevi stupire 🙂

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