Attività alle canarie: punti di vista e suggerimenti


Viaggiare alle Canarie

Avviare un business alle Canarie nel 2018

Consigli e informazioni per aprire un attività

In tanti, desiderosi di aprire una nuova attività alle Canarie (soprattutto a Fuerteventura, l’isola magica dell’eterna primavera) si chiedono che tipo di business potrebbero intraprendere.
Ci sono diversi aspetti da considerare: primo fra tutti, è necessario che comprendiate che ci sono diversi mercati già abbastanza saturi, ma ciò non significa che non possiate inserirvi in una realtà esistente.
Ci preme molto sottolineare il fatto che Fuerteventura andrebbe goduta per la qualità di vita che può dare, non per i guadagni che se ne possono ricavare. Un grande errore di chi si aspetta di “fare il botto” qui alle Canarie è proprio la mentalità imprenditoriale, che va adeguata alla tipologia di mercato. Se è vero che c’è tanto turismo, è altrettanto vero che si può stare molto bene tenendo conto che magari non si diventerà milionari, ma la qualità della vostra vita avrà avuto un miglioramento considerevole.

Pro e Contro in poche righe, benefici e difficoltà nel campo commerciale

PRO

  • L’isola è relativamente vicina (l’aeroporto internazionale di Puerto Del Rosario permette di raggiungere l’isola in poco più di tre ore e mezza);
  • i costi in generale sono più bassi;
  • la tassazione è ridotta e non invasiva;
  • l’IGIC (IVA in Italia) è variabile con percentuali molto basse (ad esempio, sui prodotti è al 7%);
  • la normativa non è ingarbugliata.

CONTRO

  • Bisogna tenere conto del fatto che i prezzi di rivendita sono più contenuti;
  • i tempi di attesa per una pratica comunale solo lunghi, a volte incalcolabili;
  • i costi di affitto o acquisto di un locale sono proporzionalmente alti;
  • l’integrazione con i residenti potrebbe essere difficile.

Alcuni cenni sulla geografia di Fuerteventura

Fuerteventura è la seconda isola delle Canarie per estensione, ma solamente quarta come popolazione. Con 100.000 abitanti, la densità abitativa di Fuerteventura è una delle più basse di tutta la Spagna.

La città principale, sede degli uffici amministrativi e del porto commerciale e turistico, è Puerto del Rosario, con 21.000 abitanti.

Fuerteventura è l’isola di più antica formazione dell’arcipelago e geograficamente è anche la più vicina al continente africano. Presenta un clima più secco rispetto alle altre isole, ma grazie alla presenza dei venti Alisei, la temperatura rimane stabile su livelli primaverili. Anche per questo motivo l’isola è una meta turistica molto ambita, in particolare nei mesi invernali.

Inoltre è un sicuro punto di riferimento per i surfisti di tutto il mondo, grazie alle selvagge onde del nord e dell’estremo sud.

Insieme ad agricoltura e pesca il turismo è una delle principali fonti di ricchezza dell’isola. Se non volete venire esclusivamente per una vacanza, ma avete in mente di trasferirvi, dovete innanzitutto tenere presente che, nonostante le Canarie facciano parte della Spagna come comprensorio a statuto speciale, dovrete ugualmente registrarvi come cittadino europeo presso gli uffici preposti.

Registrarsi come cittadino europeo a Fuerteventura

Nonostante la libera circolazione dei cittadini dell’UE in territorio europeo, per vivere in Spagna è richiesta l’iscrizione presso l’Oficina de Extranjeros (Ufficio per gli stranieri) e registrare la propria presenza entro tre mesi dall’arrivo sul Registro Central de Extranjeros (Registro generale degli stranieri).
OFICINA DE EXTRANJEROS DE PUERTO DEL ROSARIO

C/ Herbania, 28 – 35600 – Puerto del Rosario (Fuerteventura, Las Palmas)

Tel.: 928855931 – 928855932

Orari: dal Lunedì al Venerdì, dalle  9.00 a 14.00.

Oltre alla registrazione, per poter lavorare e aprire un’attività dovrete ottenere il codice fiscale spagnolo, denominato NIE (Número de identificación de Extranjeros). Il codice si ottiene presso la stazione di polizia più vicina. Oltre a portare il passaporto e la documentazione che vi sara richiesta al momento della presentazione della domanda, dovrete pagare una tassa di 9,36 euro. Per ottenere il NIE solitamente l’attesa è di pochi giorni.

Per quanto riguarda la sanità, il tesserino sanitario è la Tarjeta de Seguridad Social. E’ possibile richiederla solamente dopo aver ottenuto il NIE e vi servirà per accedere al medico di base e ai servizi sanitari convenzionati. Per l’apertura di una cuenta bancaria dovete prima possedere il NIE, avere aperto una posizione lavorativa fiscale e portare (nella maggior parte delle banche è richiesta) l’ultima denuncia dei redditi fatta nel paese di origine.

Una volta che sarete effettivamente abilitati per poter lavorare alle Canarie, potrete vagliare le possibilità offerte dal mondo del lavoro di Fuerteventura: inizieremo a parlare di ristorazione e di attività in campo immobiliare, le più presenti sull’isola.

Attivita di ristorazione a Fuerteventura: idee e consigli

Se il vostro sogno è quello di aprire un chiringuito sulla spiaggia, purtroppo non è quasi mai possibile: quei pochi che sono riusciti ad avere i permessi per un’attività del genere, esistono da diverse decine di anni e si sono ingranditi col tempo.
Innanzitutto è importante che abbiate già dimestichezza col mondo della ristorazione, perché chi ha dovuto lasciare la sua attività, qui a Fuerteventura, 8 volte su 10 non aveva mai lavorato in quel campo.
Se farete il vostro lavoro con passione, dedizione e serenità, non avrete grandi problemi a trovare il vostro posto in questo campo.

Il primo consiglio: venire sull’isola

Venite a farvi un mese di vacanze, giratevi l’isola e identificate il luogo che vi piace maggiormente. Tenete d’occhio il passaggio, la clientela, gli orari di apertura, annotate quello che potrebbe essere migliorabile e prendete spunto dai locali che funzionano meglio per perfezionare la vostra idea. Potete cercare di subentrare in qualche attività esistente, o rilevare un locale con destinazione commerciale diversa e cominciare da zero.

Consiglio numero due: puntare sulla qualità

Il Secondo consiglio che possiamo tentare di darvi è quello di puntare molto sulla qualità. Il cibo in generale può essere molto buono o molto scadente, dipende dalle forniture, dalla logistica dei trasporti e dalla capacita organizzativa nel contenere i costi (senza ridursi a comprare pessimo materiale) e avere un discreto margine sui ricavi.
Un locale sulla strada principale di Corralejo, ad esempio (la città più turistica dell’isola) può arrivare a pagare un affitto dai 2000 ai 4000 euro mensili: per cui, se prevedete di aprire una caffetteria, dovrete capire fin da subito che le spese saranno molto alte.
Non sarà facile ottenere un buon guadagno se non avrete una buona visibilità, un ottimo prodotto e un servizio eccellente.

Terzo consiglio: diffidare

Ricordo di puntare molto sulla gentilezza e professionalità e (a malincuore) di diffidare degli italiani che vi offrono un affarone: generalmente sono stati scottati a loro volta da altri italiani che non hanno capito con che tipo di mentalità va affrontata questa nuova opportunità.
Sarete in uno dei posti più belli del mondo, con le spiagge migliori del mondo, con un livello di stress ridotto ai minimi termini: il sistema italiano lasciamolo in italia e iniziamo di nuovo, con il piede giusto 🙂

Quarto consiglio: offrite bellezza

Avrete bisogno di ritagliarvi una clientela che si serve già da altre parti, quindi dovrete proporre qualcosa di nuovo (non necessariamente nella scelta del menú).  Magari potete puntare sull’estetica del servizio, del coperto, dell’insegna, organizzare un live party di inaugurazione: insomma, cercate di differenziarvi in positivo, senza stravolgere le regole di tranquillità tacitamente imposte da un romantico luogo di villeggiatura.

Quinto consiglio: comunicare

Non dimenticate di imparare a parlare velocemente lo spagnolo e l’inglese.
Il primo vi servirà per affrontare la burocrazia e i fornitori, a meno che non vi affidiate ad una persona di fiducia sul posto (commercialista, avvocato, socio in affari) e per poter familiarizzare con i residenti madrelingua spagnola; il secondo idioma vi sarà utile per trattare con la clientela, in gran parte italiani ma anche inglesi, olandesi e tedeschi.
Lavorerete praticamente tutto l’anno a stretto contatto con i turisti. Se avrete buone doti comunicative saprete guadagnarvi in poco tempo la fiducia dei clienti.
Ritengo molto importante lavorare anche con i residenti, perché, quando lavorerete con minore intensità nei mesi invernali (tra dicembre e marzo si parla comunque di diciotto gradi minimo), se avrete instaurato un buon rapporto con la gente del posto vi sarà garantito un indotto sicuro.

Informazioni per l’apertura di un locale ristorazione

Anche alle Canarie sarà necessario scegliere il nome della ditta e la forma di impresa, individuale o societaria.

La maniera più semplice e comune per una piccola attività è la denominazione di “Empresario Individual”, in cui naturalmente l’imprenditore è responsabile in tutto e per tutto per la propria attività; questo tipo di impresa non richiede alcun investimento, tranne eventualmente il commercialista incaricato.

Per diventare un impresario individuale, è necessario:

1) registrarsi per pagare la tassa IAE (Impuesto de Actividades Económicas);

2) dichiarare che si sta aprendo l’attività (Declaración Censal de Inicio de Actividad- una specie di DIA);

3) registrarsi alla Seguridad Social, in pratica il sistema INPS italiano.

In un secondo momento, se rilevate un’attività ma non fate modifiche, potrete partire con una semplice dichiarazione al Comune di appartenenza e aprire il locale; se invece rilevate una struttura che non era in precedenza legata alla somministrazione, o se eseguite modifiche strutturali, dovrete adeguarvi al regolamento igienico sanitario, che in larga parte ricorda quello italiano.

Vi rimando ad uno specifico post sulle figure commerciali per l’approfondimento di questo e altri temi.

Se decidete di avviare una società, o una forma più complessa di partecipazione, la Spagna in generale offre una gamma abbastanza variegata per strutturare una figura commerciale, ognuna con una serie di responsabilità legali e fiscali.

Scegliere la più adatta alla vostra attività è il primo passo per raggiungere i vostri obbiettivi, adeguandovi al business plan che avrete preparato.

Avviare un’attività in campo immobiliare

Negli ultimi quattro anni, le Canarie (in particolar modo Fuerteventura) sono state oggetto di forti investimenti immobiliari da parte di capitali stranieri. Appartamenti di una o due camere avevano costi molto bassi (50-60mila euro), per cui per gli investitori europei del nord l’isola rappresentava un’ottima via per poter speculare, in un mercato praticamente vergine.

Tenendo conto che i paesi “competitor” per il mercato presentavano situazioni politiche piuttosto instabili, le Isole dell’arcipelago sono cresciute in maniera esponenziale grazie ad investitori Tedeschi, Inglesi, Irlandesi e Italiani in brevissimo tempo.

Negli ultimi due anni il trend è rallentato, anche perché il prezzo degli appartamenti, nella medesima fascia, si è alzato di diverse decine di migliaia di euro. Corralejo, ad esempio, non avendo ampie possibilità di ampliamento urbanistico, ha conosciuto in questi ultimi mesi una flessione nell’investimento immobiliare sulle case-vacanza.

Non essendoci molta disponibilità di alloggi, per legge di mercato il prezzo delle case sta aumentando parecchio. Una delle ulteriori ragioni è rappresentata dalle rigide regolamentazioni che vietano di adibire un appartamento a vivienda vacacional (affitto turistico) se situata in una zona già turistica, con presenza di hotel, o resort con reception. Questo scoraggia gli investitori che tendevano a comprare una casa per poterla affittare e ricavarne una rendita.

Agenzia immobiliare a Fuerteventura

Le note positive sono del resto moltissime: la crescita è continua, gli investimenti strutturali governativi su servizi e trasporti, grazie ai fondi UE per lo sviluppo delle infrastrutture, sono molti e visibili.

Fuerteventura, insieme a Lanzarote, è davvero un paradiso tropicale, ed è relativamente vicina al continente europeo.

La base sociale, sanitaria e economica è molto simile a quella di molti paesi europei e il regime fiscale, amministrativo e burocratico è molto agevolato.

I tanti proprietari di unitá immobiliari si sono resi conto che ristrutturare per affittare è remunerativo, perché permette di chiedere agli affittuari una somma maggiore, sia per alquilo a larga temporada sia per alquilo vacacional.

L’agente immobiliare solitamente chiede il pagamento di una mensilità (nel primo caso) o una percentuale sulla base di affitto vacanza (nel secondo caso). Chiaramente il lavoro diventa maggiormente remunerativo nel caso di acquisto o vendita di una proprietà: l’agente immobiliare solitamente inserisce i propri costi all’interno della richiesta di vendita, con un massimo del 5% di commissione.

Aprire un’agenzia immobiliare non è difficile, ma è molto importante avere competenze specifiche ed essere metodici e precisi: in una sola parola, ancora una volta: professionalità.

Vademecum per l’agente immobiliare

E’ molto importante avere una buona predisposizione ai rapporti interpersonali.

Ci sono molte agenzie immobiliari in qualsiasi città di Fuerteventura, quindi anche in questo caso bisognerà cercare di differenziarsi, per aprirsi al mercato in maniera da poter farne parte.

Per fare la differenza bisogna conoscere bene il territorio, le esigenze del mercato, prevedere il trend di crescita e (come sempre) conoscere bene lo spagnolo e l’inglese, almeno come base.

Un buon professionista raccoglie informazioni, documentazione, parla col vicinato e con il Comune di appartenenza per sapere qualsiasi cosa sull’immobile di cui si sta prendendo cura. Tratta il cliente come se fosse l’unico del suo portfolio, riservando a tutti la massima disponibilità (compatibilmente con i reali impegni dell’agenda). Ha massimo autocontrollo e spiccata attitudine alla risoluzione dei problemi. Si presenta agli appuntamenti con tutta la documentazione e non ha fretta di chiudere la trattativa. Eventualmente, se necessario, cerca la mediazione fra le diverse esigenze, tentando sempre  con delicatezza e sensibilità di non scontentare il cliente.

C’è ancora una buona nicchia per inserirsi in questo campo, perché gli agenti immobiliari hanno poca cura di queste semplici regole: inoltre non hanno grande dimestichezza con il web.

Profilo internet dell’attività e altri consigli

I pochi agenti immobiliari che hanno un profilo internet curato, quindi con uso dei SEO per il posizionamento sui motori di ricerca e con una buona manutenzione generale del sito, sono in prima pagina a Fuerteventura.

Se un potenziale cliente cercherà di affittare, comprare o vendere casa via internet, vi troverà immediatamente: dopodiché spetterà a voi dimostrare quanto valete, consigliando, guidando e gestendo il vostro lavoro nel miglior modo possibile.

Non deprimetevi se qualche affare vi sfuggirà sotto gli occhi o se un rallentamento burocratico farà saltare la trattativa, mettete in conto le poche delusioni e concentratevi sul successo.

Altre attività di successo a Fuerteventura

Ci sono altre nicchie interessanti per mantenervi con il vostro lavoro in questa stupenda realtà.

Se sapete parlare Inglese e Spagnolo, potete aprire un’attività collegata al turismo.

Escursioni guidate, noleggio biciclette o quad, viaggi in moto nell’entroterra; oppure gestione appartamenti, attività di cleaning per piscine e immobili, fotografia in generale (anche in questo caso i professionisti si contano sulle dita di una mano).

Insomma le attività possono essere moltissime, più o meno remunerative a seconda del volume di persone che prevedete di servire con la vostra professionalità, oppure potreste offrire un servizio di eccellente qualità, puntando su clientela d’elite.

Ricordatevi: in ogni caso, fare la differenza come Imprenditori richiede sempre di essere dotati di grandi capacità comunicative ed eccellente professionalità.

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